Castello Aragonese
Il simbolo di Taranto tra storia e mare
Fortezza imponente affacciata sul Mar Piccolo, il Castello Aragonese racconta secoli di storia e regala uno degli scorci più iconici della città.
La storia del Castello
Il Castello Aragonese, con quella sua aria imponente che separa la città vecchia dal borgo nuovo, è il risultato di quasi tremila anni di cambiamenti. Non è nato così, squadrato e massiccio. Tutto è iniziato nel 780 con i Bizantini: a quei tempi era una “Rocca” sottile e alta, fatta per chi combatteva con pietre e olio bollente. Era un mondo di archi e frecce, ma le cose stavano per cambiare per sempre.
Il vero scossone arrivò a fine Quattrocento. La polvere da sparo fece capire a tutti che le vecchie torri medievali, così alte e strette, venivano giù come castelli di carta sotto i colpi di cannone. Ferdinando d’Aragona non perse tempo e chiamò Francesco di Giorgio Martini. L’idea dell’architetto fu geniale: abbassarono tutto, allargarono le mura e le resero tonde. Le palle di cannone, invece di abbattere il muro, dovevano rimbalzare o scivolare via.
È in quegli anni, tra il 1487 e il 1492, che il castello prende la forma che vediamo oggi, una sorta di “scorpione” di pietra che si allunga sull’acqua. Col tempo ha fatto di tutto: ha respinto i turchi nel 1594, è diventato una prigione asfissiante sotto gli Asburgo e poi una caserma con Napoleone. Il sacrificio più grande lo ha fatto però nel 1883: per far passare le navi e costruire il Ponte Girevole, i tarantini dovettero abbattere la Torre Sant’Angelo. Da allora, il castello è diventato il quartier generale della Marina Militare, che negli ultimi anni sta facendo un lavoro incredibile per riportare alla luce le pietre originali, grattando via i chili di cemento e intonaco usati nei decenni passati.
Cosa vedere nel Castello
Visitare il castello oggi significa camminare fisicamente sopra tremila anni di storia. Il percorso si snoda tra gallerie e scoperte archeologiche sorprendenti. Ecco alcune delle principali attrazioni del castello.
Le stratificazioni archeologiche
Non si vedono solo le mura aragonesi. All’interno si possono toccare con mano le fondamenta greche del IV-III secolo a.C. e i resti delle fortificazioni bizantine e normanne. È un raro esempio di architettura “sovrapposta”, dove ogni epoca ha costruito sopra la precedente senza cancellarla del tutto.
La Cappella di San Leonardo
Prima corpo di guardia e poi persino una stalla, è stata riconsacrata nel 1933. Al suo interno, oltre allo stemma di Filippo II di Spagna, si possono ammirare due lastre in carparo molto antiche che raffigurano un vescovo e un guerriero medievale in armi.
La sala delle torture
Questo è forse il punto che colpisce di più l’immaginazione dei visitatori. La sala ha una particolarità acustica voluta dai suoi costruttori: un foro nella volta che serviva ad amplificare le urla dei prigionieri sotto tortura.
Come arrivare
Si può arrivare al Castello aragonese in diversi modi, usando i mezzi pubblici in caso non siate automuniti:
- Autobus da Taranto: 1/2 e 8
- Autobus regionali: 601
- Treno: con un regionale in arrivo a Taranto, il percorso a piedi fino al castello dalla stazione è di circa 25 minuti
Consigli per il visitatore
QUANDO ANDARE
Il castello è visitabile quasi tutto il giorno, ma è particolarmente suggestivo al tramonto.
QUANTO TEMPO SERVE
Calcola almeno 1 ora per la visita più il tempo per foto e passeggiata nei dintorni.
DA SAPERE
Spesso offre turni extra di visita in contemporanea, soprattutto nei giorni festivi.
Domande frequenti
Sì, la visita viene effettuata in gran parte nei locali interni del castello, oltre che all’esterno.
In gran parte il Castello è accessibile alle persone con disabilità, grazie alle rampe e agli ascensori. Tuttavia, alcune aree storiche come le torri e le parti sotterranee potrebbero non essere accessibili a causa dell’accesso solo tramite scale o di passaggi particolarmente stretti.
Sono disponibili parcheggi su strisce blu intorno a tutta l’area. Un suggerimento: è consigliabile parcheggiare nel Borgo della città, sempre su strisce blu, dove c’è maggiore disponibilità di parcheggi. Il percorso a piedi è molto breve per arrivare fino al Castello e consente di passeggiare anche sul Ponte Girevole.
Non è necessaria prenotazione, è sufficiente recarsi all’ingresso per poter entrare. Tuttavia, nel caso di gruppi molto numerosi o in periodi di alta stagione, come l’estate o la Settimana Santa, potrebbe essere preferibile prenotare. È possibile farlo sul sito ufficiale del Castello o contattando il numero 099 775 34 38.
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