Taranto Sotterranea
I reperti spartani sparsi per la città
Sotto le strade e i palazzi della città si nasconde una rete di ipogei, cripte e monumenti funerari, che custodiscono le storie, i riti e i tesori dell’antica Taras.
Cos'è la Taranto Sotterranea e come vederla
Sotto il caos della città moderna e il viavai di tutti i giorni, Taranto nasconde un secondo livello, silenzioso e monumentale: una vera e propria città dei morti che rappresenta il settore meglio documentato di tutta la Taras greca. La storia di questa scoperta inizia alla fine del XIX secolo quando un regio decreto permise finalmente ai tarantini di costruire al di fuori delle mura della Città Vecchia. Fu allora che, scavando per le fondamenta dei palazzi del nuovo Borgo Umbertino, la terra cominciò a restituire le prime, incredibili tracce dell’antica area sepolcrale.
Oggi, grazie alla supervisione della Soprintendenza per il Patrimonio Culturale Subacqueo, una parte di questo immenso patrimonio è finalmente accessibile al pubblico attraverso un percorso archeologico urbano che tocca ipogei, cripte e tombe monumentali nascoste nei seminterrati o nei cortili dei palazzi moderni.
I siti archeologici da visitare
Il circuito di Taranto Sotterranea si compone di cinque siti straordinari, ognuno con le sue peculiarità storiche e i suoi specifici orari di apertura.
Necropoli di via Marche
Orari: è accessibile il sabato pomeriggio dalle 17:30 alle 20:30.
Il sito: è il più grande settore funerario della polis greca attualmente visitabile. Custodisce circa 140 sepolture utilizzate tra la fine del VII e il III secolo a.C., disposte lungo assi viari regolari che ricalcano l’antica pianta urbana greca (le plateiai). Qui si possono osservare diverse tipologie di tombe, da quelle più semplici scavate nella roccia fino a otto maestose tombe a camera (destinate ai ceti più ricchi) complete di letti funebri (klinai) intagliati nel carparo e pareti intonacate.
Tomba a camera dipinta di via Pio XII (n° 3)
Orari: è accessibile il sabato pomeriggio dalle 17:30 alle 19:00.
Il sito: un meraviglioso ipogeo dei primi decenni del III secolo a.C. a cui si accede tramite una scalinata di nove gradini scavati nella roccia. La camera conserva ancora la sua porta litica originale a doppio battente, dipinta per imitare il legno, e spettacolari decorazioni sulle pareti con motivi a ghirlande sospese e nastri colorati in rosso e azzurro. All’interno si trovano due letti funebri decorati con volute ioniche.
Cripta del Redentore (via Terni)
Orari: è accessibile il sabato pomeriggio dalle 19:00 alle 20:30.
Il sito: è un vero e proprio unicum in città. Si tratta di una struttura divisa in due spazi comunicanti: una grotta artificiale con una sorgente d’acqua perenne e una tomba a camera di età romana con nicchie semicircolari usate per le urne cinerarie. La meraviglia di questo posto sta nella sua trasformazione medievale (XII-XIII secolo), quando divenne una chiesa rupestre arricchita da splendidi affreschi di tradizione bizantina, tra cui spicca una Deesis con il Cristo Pantocratore, San Giovanni e la Vergine.
Tomba a quattro camere funerarie (via Pasubio)
Orari: è accessibile esclusivamente su prenotazione.
Il sito: conosciuto localmente come “Ipogeo Genoviva”, questo imponente complesso del IV-III secolo a.C. apparteneva a una famiglia aristocratica. La sua pianta è incredibilmente originale poiché riproduce il modello delle case greche dell’epoca (la casa a pastas): un lungo corridoio/vestibolo su cui si affacciano quattro celle funerarie separate da semicolonne doriche. All’esterno si trovava un monumento decorativo (naiskos) di cui sono stati ritrovati frammenti marmorei.
Tomba degli atleti (via Crispi n° 2)
Orari: è accessibile esclusivamente su prenotazione.
Il sito: situata all’angolo con via Pitagora, questa grande tomba a camera della fine del VI secolo a.C. è uno dei monumenti funerari arcaici più importanti di Taranto. Lo spazio interno è organizzato esattamente come un andròn, la sala da banchetto maschile della casa greca: i sette sarcofagi in carparo sono disposti lungo le pareti come se fossero letti da simposio. Al centro, la camera conserva la copia di un corredo eccezionale, tra cui spicca l’anfora panatenaica (il premio per gli atleti vincitori ad Atene), a testimonianza del livello sociale altissimo dei defunti qui sepolti, uniti dalle passioni per l’atletismo e per il simposio.
Informazioni utili e contatti
Per pianificare la visita, è fondamentale tenere a mente alcune informazioni logistiche:
Prenotazioni e info: il numero di telefono di riferimento è +39 3792935991 (attivo durante le ore del mattino), oppure si può inviare una mail a tarantosotterranea@gmail.com.
Prenotazioni: su prenotazione è possibile richiedere il servizio di visita guidata con personale specializzato. Alcuni siti, come riportato sotto, sono accessibili soltanto prenotando.
Accessibilità: trattandosi di strutture antiche e ipogee, solo alcuni dei siti sono accessibili alle persone con disabilità motoria.
Come arrivare
I siti che rientrano nel circuito di Taranto Sotterranea sono sparsi per tutta la città. Il percorso varia a seconda del punto che si cerca di raggiungere.
In linea generale, autobus come l’8 o il 24 che percorrono quasi tutta la città potrebbero essere una buona soluzione. Alcuni dei siti sono facilmente raggiungibili anche a piedi, poiché vicini gli uni agli altri.
Consigli per il visitatore
QUANDO ANDARE
I siti aprono regolarmente il sabato pomeriggio, rendendolo il momento perfetto per un weekend culturale.
QUANTO TEMPO SERVE
Per fare un tour completo senza fretta, calcola una durata complessiva di circa 2 ore o 2 ore e mezza.
DA SAPERE
Alcuni siti sono accessibili solo tramite prenotazione, quindi ricorda di chiamare il numero apposito.
Domande frequenti
I siti archeologici sono dislocati in diversi punti della città. Non si tratta di un unico grande tunnel sotterraneo, ma di tappe separate. Il percorso è pensato per essere fatto a piedi o spostandosi velocemente in auto o bus da una via all’altra.
Sì, il percorso è molto affascinante anche per i più piccoli, che spesso rimangono colpiti dalle storie degli antichi atleti o dai dipinti sotterranei. È importante però che siano supervisionati, poiché ci sono scale storiche da scendere e spazi archeologici delicati da rispettare.
In generale no. Anche se si scende sotto il livello stradale, gli ambienti aperti al pubblico (come la Necropoli di via Marche o la Cripta del Redentore) sono spaziosi, ben aerati e illuminati. Le uniche zone più strette sono i corridoi di accesso (dromos), ma la sosta all’interno delle camere è assolutamente confortevole e dura pochi minuti per tappa.
Si tratta di un rituale legato al concetto del viaggio nell’aldilà. Nelle tombe a camera delle famiglie più ricche, i letti funebri (le klinai) venivano scolpiti nel duro carparo (la pietra locale), ma poi venivano stuccati e dipinti con colori vivaci per imitare i morbidi cuscini e le venature del legno dei letti veri usati durante i banchetti dei vivi.
Altri luoghi da vedere nei dintorni
Mar Piccolo
Un luogo unico tra natura, mitilicoltura e paesaggi suggestivi. Perfetto per vivere la Taranto più autentica.
Ponte Girevole
Il ponte più famoso di Taranto collega il borgo antico alla città nuova ed è uno dei luoghi iconici da non perdere.
Museo Archeologico MArTA
Uno dei musei archeologici più importanti dove esplorare il grande patrimonio dell’antica e inestimabile Taras.
CONSIGLIO UTILE
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