Cattedrale di San Cataldo

La Chiesa pugliese più antica

Caratterizzata dal magnifico soffitto “cielo d’oro” e dalle colonne di antichi templi greci, la Cattedrale custodisce l’arte di Sanmartino e il fascino intimo della sua cripta.

Posizione
Piazza Duomo
Orari
Tutti i giorni 8:30-12:45 e 16:30-20
Prezzo
Gratuito
Tempo di visita
30-45 min

La storia della Cattedrale di San Cataldo

Nel cuore del Borgo Antico di Taranto sorge la Basilica Cattedrale di San Cataldo (o più semplicemente il Duomo), la chiesa vescovile più antica di tutta la Puglia. Monumento nazionale dal valore inestimabile, la sua storia è un incredibile viaggio nel tempo che inizia nella seconda metà del X secolo. Fu l’imperatore bizantino Niceforo II Foca, considerato il secondo fondatore della città dopo il devastante saccheggio saraceno del 927, a volerne la costruzione proprio per far rinascere Taranto partendo dalle sue fondamenta storiche.

Nel corso dei secoli la struttura ha cambiato pelle più volte. Verso la fine dell’XI secolo, in epoca normanna, l’impianto bizantino originale fu profondamente rimaneggiato per assumere la pianta basilicale che vediamo oggi, senza però cancellare del tutto il passato.

Il vero colpo di scena estetico è arrivato però nel 1713, quando l’architetto leccese Mauro Manieri firmò la spettacolare facciata barocca: un trionfo di statue, angeli e linee sinuose che nasconde un interno medievale, creando un contrasto unico che lascia a bocca aperta chiunque si trovi a passare per Via Duomo.

Cosa vedere nel Duomo di Taranto

Una volta varcata la soglia, la Cattedrale si rivela in tutta la sua straordinaria complessità, ed è quasi impossibile non alzare subito gli occhi verso il cosiddetto “cielo d’oro”. Si tratta del maestoso soffitto a cassettoni in noce indorato a fuoco che scalda l’intera navata centrale, ma nasconde una storia drammatica: l’originale andò completamente distrutto in un terribile incendio la notte di Natale del 1635.

Abbassando lo sguardo e camminando lungo la navata, noterai che le sedici colonne che la sorreggono sono tutte diverse tra loro per materiali, altezze e capitelli. Il motivo? È un vero e proprio puzzle storico: la chiesa è stata tirata su utilizzando materiali di riciclo provenienti dagli antichi templi greci e romani dell’acropoli.

Sul pavimento, inoltre, resistono alcuni preziosi frammenti del mosaico del 1160 realizzato dall’artista Petroius. Tra le figure di animali ispirate alle stoffe orientali, i tarantini dell’epoca potevano vederci persino la leggenda del volo di Alessandro Magno, un monito medievale contro la superbia che ha uno stile quasi identico al famoso mosaico di Otranto.

Proseguendo verso l’altare maggiore, sormontato da un ciborio sorretto da quattro colonne di porfido antico, si aprono i due veri gioielli del Duomo. Sulla destra c’è lo sfarzo del Cappellone di San Cataldo, un trionfo barocco di marmi intarsiati, madreperle e lapislazzuli che custodisce le reliquie e la statua d’argento del patrono. Qui la curiosità è legata alle dieci splendide statue nelle nicchie: portano la firma di Giuseppe Sanmartino, lo stesso scultore napoletano diventato celebre in tutto il mondo per il Cristo Velato.

Infine, per chiudere il viaggio, bisogna scendere i gradini sotto il presbiterio per entrare nell’atmosfera intima della Cripta bizantina. In questo ambiente a croce sorretto da colonne basse, non solo potrai ammirare affreschi medievali sovrapposti l’uno sull’altro, ma scoprirai un antico sarcofago del XIII secolo che mostra un bassorilievo unico: l’anima di una fanciulla che sale al cielo protetta da due angeli.

cattedrale di san cataldo a taranto

Come arrivare

Si può arrivare alla Cattedrale di San Cataldo in diversi modi, usando i mezzi pubblici in caso non siate automuniti:

  • Autobus interni a Taranto: 1/2, 3, 14, 16 e 8
  • Treno: con un regionale in arrivo a Taranto, il percorso a piedi fino al duomo è di circa 15 minuti

Consigli per il visitatore

QUANDO ANDARE

La cattedrale è aperta tutti i giorni, ma il momento migliore per visitarla è la mattina presto.

QUANTO TEMPO SERVE

Calcola circa 45 minuti per esplorare l’interno della cattedrale con calma e senza fretta.

DA SAPERE

Il sabato la Cattedrale di San Cataldo è aperta fino alle 22, altro momento suggestivo per visitarla.

Domande frequenti

Si può visitare all'interno?

Sì, l’ingresso alla Cattedrale è gratuito e aperto al pubblico durante gli orari di apertura della chiesa. È possibile muoversi liberamente lungo le navate, accedere al Cappellone di San Cataldo e scendere nella cripta bizantina, sempre nel rispetto del silenzio e del luogo sacro.

È accessibile ai disabili?

L’ingresso principale presenta barriere architettoniche minime, ma l’interno presenta alcune limitazioni dovute all’antichità della struttura. In particolare, la cripta sotterranea è raggiungibile solo tramite una scalinata storica, il che la rende purtroppo inaccessibile per chi ha gravi difficoltà motorie o si muove in sedia a rotelle.

Ci sono parcheggi vicino?

La cattedrale si trova in pieno centro storico, all’interno di una Zona a Traffico Limitato (ZTL) molto stretta. È consigliabile lasciare l’auto nei parcheggi fuori dall’isola della Città Vecchia (ad esempio nei pressi della Stazione, al parcheggio di Porta Napoli o in zona Corso Due Mari) e raggiungere il Duomo a piedi o in bus.

Bisogna prenotare?

No, l’accesso per i singoli visitatori è libero e non richiede alcuna prenotazione.

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